Ecco la faccia dei rapitori di Rossella Urru
In questo video trasmesso da al-Jazeera araba il 3 e 4 aprile 2012 nelle edizioni del Tg, dal titolo "Divergenze su chi detiene il controllo della città maliana di Gao" (servizio di Fadl Abdel Razzaq da Gao) si vede per la prima volta il gruppo che ha sequestrato Rossella Urru. Guarda il video
16 AGO 20

In questo video trasmesso da al-Jazeera araba il 3 e 4 aprile 2012 nelle edizioni del Tg, dal titolo "Divergenze su chi detiene il controllo della città maliana di Gao" (servizio di Fadl Abdel Razzaq da Gao) si vede per la prima volta il gruppo che ha sequestrato Rossella Urru.
“Questi miliziani sono dei gruppi islamici (Jama’at al-Islamiya) e ci hanno confermato che l’esercito maliano si è allontanato da tutta la zona dell’Azawad (nord del Mali) ma non sono ancora riusciti a raggiungere il loro obiettivo che e’ quello di cacciare tutti i tiranni dalla zona”. (la camera inquadra il mitra che spara)
“Questo uomo si presenta come Abu Dharran il Saharawi (proveniente cioè dai campi del Polisario in Algeria) sostiene di essere un mujahid sulla via di Allah ci dice che non può parlarci ufficialmente a nome del gruppo (Jama’a) e ci porta da un’altra persona che dice di essere del Gruppo Monoteismo e Jihad nell’Africa occidentale (Jama’a al-tawhid wa al-Jihad fi Gharb Ifriqiya, i rapitori della Urru)”. Si vede il primo piano di un miliziano (0,47 minuti) Hamid Ould Mohamed al-Amin Abu al-Qaaqa – responsabile sharaitico del Gruppo Monoteismo e Jihad, il quale afferma: “La verità è che ora i gruppi di mujahidin sono loro che sono entrati in città ed hanno combattuto ed hanno dato martiri e feriti”. Voce del giornalista (1,21 minuti) “Gli uomini di questo gruppo controllano postazioni sia dentro che fuori Gao e qui ci fanno vedere le loro armi”. Si sentono colpi di mitra.
(1,35 minuti) “Eppure il Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad (i laici) dicono che loro non rappresentano un corrente importante del movimento dell’Azawad. (Parla Abdullah Agh al-Bakai esponente del Mlna) “Tutti sanno che i primi a combattere contro i tiranni nell’Azawad siam noi dell’Mlna e che siamo noi ad aver liberato le citta’ come Kidal e Timbuctu”. Il servizio si chiude con il giornalista che dice “Il gruppo Monoteismo e Jihad sostiene di aver liberato Gao e che solo dopo sono arrivati gli altri gruppi”.
“Questo uomo si presenta come Abu Dharran il Saharawi (proveniente cioè dai campi del Polisario in Algeria) sostiene di essere un mujahid sulla via di Allah ci dice che non può parlarci ufficialmente a nome del gruppo (Jama’a) e ci porta da un’altra persona che dice di essere del Gruppo Monoteismo e Jihad nell’Africa occidentale (Jama’a al-tawhid wa al-Jihad fi Gharb Ifriqiya, i rapitori della Urru)”. Si vede il primo piano di un miliziano (0,47 minuti) Hamid Ould Mohamed al-Amin Abu al-Qaaqa – responsabile sharaitico del Gruppo Monoteismo e Jihad, il quale afferma: “La verità è che ora i gruppi di mujahidin sono loro che sono entrati in città ed hanno combattuto ed hanno dato martiri e feriti”. Voce del giornalista (1,21 minuti) “Gli uomini di questo gruppo controllano postazioni sia dentro che fuori Gao e qui ci fanno vedere le loro armi”. Si sentono colpi di mitra.
(1,35 minuti) “Eppure il Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad (i laici) dicono che loro non rappresentano un corrente importante del movimento dell’Azawad. (Parla Abdullah Agh al-Bakai esponente del Mlna) “Tutti sanno che i primi a combattere contro i tiranni nell’Azawad siam noi dell’Mlna e che siamo noi ad aver liberato le citta’ come Kidal e Timbuctu”. Il servizio si chiude con il giornalista che dice “Il gruppo Monoteismo e Jihad sostiene di aver liberato Gao e che solo dopo sono arrivati gli altri gruppi”.
Ieri The Tank ha raccontato sul Foglio.it che sul Mali sventola la bandiera dei rapitori di Rossella Urru